domenica 25 gennaio 2015

mercoledì 21 gennaio 2015

1 + 1

Si riparte così, con piccole monete: due centesimi ma rigorosamente da 1 centesimo 
... sia mai che mi monti la testa!

lunedì 19 gennaio 2015

Avanzi del 2014

Una moneta da 5, una da 2 centesimi e 5 da un centesimi.
ecco, così finisco il totale dell'anno passato e faccio i conti... 

Quest'anno ho trovato:


1 centesimo - 17 monetine
2 centesimi - 7 monetine
5 centesimi - 2 monetine
10 centesimi - 3 monete
20 centesimi - zero monete
50 centesimi - zero monete
1 euro - 1 monete
2 euro - zero monete
5 euro - una banconota

Per un totale di euro 6,69 

miglioro! lo scorso anno solo 3,29

lunedì 12 gennaio 2015

USB

Quanto è fiera la mia nuova chiavetta?

grazie Lisa

martedì 23 dicembre 2014

sabato 6 dicembre 2014

Come mai?

Volevo scrivervi che è stupendo potersi infilare di nuovo le calze come una persona normale e non come un 90enne, appoggiando la caviglia al ginocchio opposto...
Volevo scrivervi che stò perdendo chili e il 74 sulla bilancia si stà riavvicinando alla lancetta ...
Volevo scrivervi che finalmente, stando in posizione eretta, riesco a rivedermi i piedi ...
Volevo scrivervi che il prosciutto crudo e il salame sono deliziosi ... e anche la maionese! 
Volevo scrivervi che la pupetta è nata nel giro di 3 contrazioni ... (yeah!)
Volevo scrivervi che ho un sonno pazzesco perchè se non stò dando da mangiare a una, stò portando da bere all'altro ...
Volevo scrivervi che Figlia è un incrocio tra Alien (quando era nel pancione, lo faceva muovere così tanto che faceva senso), un Hobbit (fa la prima colazione, la seconda colazione, lo stuzzichino di metà mattina, il pranzo, lo spuntino, la merenda, la seconda merenda ...) e ora mi sfugge cos'altro ho tirato fuori l'altra sera ...
Vorrei scrivervi che Figlio è bravissimo con lei: le dà bacini, la carezza ... ma è diventanto ancora più coccolone di prima, se possibile.
Volevo scrivervi altre 100 cose ma non l'ho fatto ... come mai?

Ah già, ora siamo in 4 e avrei bisogno di viaggiare alla velocità della luce per poter fare tutto!
alla prossima ... prima o poi ...

venerdì 3 ottobre 2014

martedì 23 settembre 2014

Dal blog di Rita Templeton

Vivo in una casa piena di uomini: quattro, per l'esattezza. Ma sono ancora relativamente piccoli - quindi ancora niente riviste licenziose nascoste sotto il materasso, accessi a siti porno non cancellati dalla cronologia di internet, niente del genere. E per quando vorrei pensare che i miei figli non siano curiosi, sono perfettamente cosciente del fatto che non è così: si avvicina il momento e probabilmente sarà prima di quando vorrei. (Voglio dire, se fosse per me, non penserebbero al sesso fino ai 25 anni).
Ma prima che accada - prima che scoprano quei seni rotondi e solidi come meloni e quelle immagini di sederi sodi, luccicanti e senza smagliature - voglio esporli a un'immagine di corpo femminile totalmente diverso. Il mio.
La nostra non è una casa riservata. Non poltrisco in giro nuda come fanno i miei ragazzi (e passo più tempo a dire "Mettiti dei pantaloncini" che altro) - ma non mi sono mai sentita in imbarazzo a cambiarmi davanti a loro, o a lasciare la porta aperta del bagno mentre faccio una doccia, o ad allattare a seno scoperto. Perché voglio che vedano che aspetto ha un normale corpo femminile. Perché se non lo facessi - e le prime immagini di corpo nudo femminile a cui sono esposti fossero irreali e perfette come quelle che si trovano nei filmini e nelle riviste - che tipo di aspettative avrebbero poi? E quale donna reale potrebbe mai essere all'altezza delle loro aspettative?
Detto tra noi, sono totalmente insoddisfatta del mio corpo post gravidanza. Ma per il bene dei miei figli - e delle mie future nuore - mento a denti stretti. Quando mi chiedono delle mie smagliature, dico loro orgogliosamente che crescere un bambino è un duro compito, e che quelle sono le medaglie conquistate (i riferimenti ai giochi funzionano sempre con i ragazzi, non importa di cosa si tratti). E per quanto vorrei farmi piccola piccola e fuggirmene via quando toccano la mia pancia morbida, lascio che giochino con le mie manigliette con le loro manine curiose. Se lo odio? Certo che sì. Vorrei urlare "Lasciate in pace la mia ciccia!" e correre a comprarmi la prima t-shirt oversize (o alla clinica più vicina per una liposuzione).
Ma non lo faccio. Perché per il momento, in questi anni formativi, la mia ciccia è la loro unica percezione di un corpo femminile. E voglio che sappiano che è bello, anche con le sue imperfezioni.
2014-09-11-Templetons.jpg
Dico loro quanto è forte il mio corpo. Mi vedono fare esercizio. Mi vedono seguire un'alimentazione sana, e allo stesso tempo mantenere un amore per le sfiziosità. E anche se come la maggior parte delle donne talvolta mi sento in colpa a vedere che i jeans risultano sempre più stretti, o frustrata a leggere il numero sulla bilancia, davanti a loro mi mostro sempre e solo orgogliosa del mio corpo. Anche quando dentro mi sento completamente all'opposto. Instillare un'immagine positiva del corpo femminile non è una questione che riguarda solo le persone che hanno delle figlie, non significa soltanto farli sentire a loro agio con se stessi, ma anche fare sapere loro che quando si tratta del sesso opposto ciò che è reale è bello.
Non voglio rendere loro, o a qualsiasi donna che un giorno potrebbero vedere nuda, il disservizio di dire che un seno cascante non è bello o che un pochino di ciccia è qualcosa di cui vergognarsi. Voglio che sappiano che la normalità è questa, non quella trasmessa dalle immagini di seni rifatti e modificati su Photoshop con le quali saranno bombardati. Certo, si imbamboleranno davanti a quei seni tondi e a quelle pance piatte e a quei sederi in movimento... ma ho la speranza che dentro di loro sapranno che non è la norma alla quale le donne dovrebbero attenersi.
Ci sarà un momento in cui mi coprirò davanti a loro. E sono certa che a quel punto li sentirò dire "Ehi mamma, mettiti qualcosa addosso!" e che impareranno a bussare prima di entrare in bagno (il che sarebbe fantastico - a dire la verità). Ma fino ad allora, lascerò che tocchino le mie smagliature e sopporterò pazientemente quando sghignazzano nel vedere il mio sedere che ballonzola quando mi alzo per andare a prendere un asciugamano in bagno. Perché voglio che imparino finché sono piccoli - così che quando saranno grandi, e le loro mogli diranno "Vorrei avere delle gambe più sottili", i miei figli risponderanno "Sono perfette così come sono". E lo intenderanno per davvero.

martedì 5 agosto 2014